DELIBERE AGENAS REGOLE SUI CORSI DEL TRIENNIO ECM

Tutti gli esercenti le professioni sanitarie sono destinatari dell’obbligo formativo, il professionista sanitario che pone in essere quanto previsto dalla vigente normativa in materia di E.C.M assolve pienamente l’obbligo formativo del triennio ecm cui è tenuto.

triennio ecm

L’obbligo formativo è triennale, viene stabilito con deliberazione della CNFC ed è, per il triennio in corso, pari a 150 crediti formativi. La cadenza dei trienni è identica per tutti i professionisti sanitari. Non ci sono vincoli né sul numero di crediti da acquisire per ciascuno dei tre anni né sulle tipologie formative utilizzabili (RES, FSC, FAD, blended).

Il professionista  non può assolvere a più di un terzo del suo obbligo formativo mediante reclutamento cioè vantaggi economici diretti ed indiretti da parte di imprese commerciali operanti in ambito sanitario ( cfr. normativa ecm Agenas)

I cosiddetti “crediti ECM” indicano la quantità di formazione effettuata dai sanitari, essi vengono assegnati dal provider sulla base di criteri indicati dalla Commissione nazionale per la formazione continua in considerazione delle ore formative espletate nonchè della tipologia e delle caratteristiche di ogni programma educazionale.

Il professionista sanitario ha l’obbligo di curare la propria formazione e competenza professionale nell’interesse della salute individuale e collettiva.

La formazione continua degli esercenti le professioni sanitarie, infatti, è espressione del valore fondamentale della tutela della salute del cittadino quale diritto soggettivo di rango costituzionale.

Per questo motivo l’erogazione della formazione deve essere strettamente ancorata al raggiungimento di determinati livelli qualitativi delle attività formative ed alla successiva implementazione dei livelli raggiunti.

Al fine di soddisfare la suddetta esigenza i percorsi formativi accreditati da SCUOLAMEDICI  sono costantemente adeguati alle nuove previsioni normative, alle nuove conoscenze tecnico-scientifiche ed, ancora, alle tematiche ed ai relativi obiettivi di interesse nazionale prestando particolare attenzione all’evoluzione dei bisogni formativi.

L’obbligo di conformazione alle linee guida, la responsabilità  in ambito sanitario, la sicurezza delle cure, la Comunicazione con il paziente come tempo di cura, la responsabilità nel lavoro in èquipe, la Gestione del rischio clinico, la natura ed il rilievo probatorio della cartella clinica, la sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro, il danno alla salute, la funzione conciliativa del sanitario e la consulenza tecnica preventiva, le vaccinazioni, le aggressioni contro i sanitari, la privacy del dato sanitario, le nuove frontiere della chirurgia bariatrica, l'obesità, il consenso informato, la biomeccanica forense,  sono tutti temi di grande attualità sui quali focalizzare l’attenzione al fine di promuoverne una maggiore conoscenza in ambito scientifico.

La formazione continua nel settore salute è disciplinata dalle seguenti norme:

- D.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, istitutivo della Commissione nazionale per la formazione continua;

- l'Accordo stipulato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in data 1 agosto 2007, concernente il "Riordino del sistema di formazione continua in medicina" ;

- l'Accordo stipulato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in data 5 novembre 2009, concernente "Il nuovo sistema di formazione continua in medicina - Accreditamento dei Provider ECM, formazione a distanza, obiettivi formativi, valutazione della qualità del sistema formativo sanitario, attività realizzate all'estero, liberi professionisti" ;

- l'Accordo stipulato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in data 19 aprile 2012, concernente "Il nuovo sistema di formazione continua in medicina - Linee guida per i manuali di accreditamento dei provider, albo nazionale dei provider, crediti formativi triennio 2011-2013, federazioni, ordini, collegi e associazioni professionali, sistema di verifiche, controlli e monitoraggio della qualità, liberi professionisti";

- l'Accordo stipulato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in data 2 febbraio 2017, sul documento "La formazione continua nel settore Salute" (g.u 23.11.2017)

- Delibere adottate dalla Commissione nazionale per la formazione continua che riconoscono tematiche di interesse nazionale e quelle in materia di esoneri ed esenzioni (17 luglio 2013), crediti formativi ECM (23 luglio 2014), Dossier formativo (10 ottobre 2014), formazione sul campo per i liberi professionisti (10 ottobre 2014), interpretazione del criterio territoriale per i provider erogatori di prestazioni sanitarie (3 marzo 2016) e acquisizione flessibile dei crediti per tutti i professionisti sanitari (7 luglio 2016)

- Decreto del Ministero della salute sul contributo alle spese del 26.03.2013

14/02/2019 - Indicazioni sull’erogazione e sulla rendicontazione di eventi formativi destinati alle professioni sanitarie entrate a pieno titolo in ambito sanitario

L’ Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, a cui spetta la gestione amministrativa e il supporto alla Commissione nazionale per la formazione continua, così come disposto dall’articolo 7 comma 2 dell’Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017 "La formazione continua nel settore salute", in attesa della ricostituzione della Commissione nazionale, fornisce le seguenti indicazioni operative ai provider e ai professionisti sanitari riguardo l’erogazione e la rendicontazione di attività formative destinate a professioni sanitarie entrate a pieno titolo in ambito sanitario a seguito dell’entrata in vigore della legge n.3/2018.

In attesa di poter sottoporre agli organismi competenti la variazione della "traccia elettronica comune", così come previsto dal comma 6 dall’articolo 33 dell’Accordo Stato Regioni del 2 febbraio 2017, si invita a selezionare le professioni/discipline ‘generali’ attualmente esistenti. La variazione a tali elenchi, che sarà proposta alla prima riunione degli organismi competenti, attuerà la prevista estensione dell’elenco delle discipline delle sopraindicate professioni.

Pertanto, in attesa di questa estensione, si invita a selezione le attuali voci previste, che in questa fase transitoria possono essere considerate comprensive di tutte le discipline della professione indicata:

  • Biologo (codice professione: 6; codice disciplina: 68 – Biologo)
  • Chimico (codice professione: 7; codice disciplina: 76 – Chimica analitica)
  • Fisico (codice professione: 8; codice disciplina: 79 – Fisica sanitaria)
  • Psicologo (codice professione: 5; codice disciplina: 77 – Psicoterapia e codice disciplina: 78 – Psicologia)

Per tali professioni, Agenas inoltre ricorda la possibilità di poter usufruire della formazione destinata ad altre professioni/discipline secondo le attinenze riepilogate dalla tabella "Allegato H" del documento delle "Specifiche funzionali del tracciato contenente i crediti attribuiti ai partecipanti di attività formative ECM" (LINK - versione 1.18) che si invita a consultare.

- Delibera della Commissione nazionale per la formazione continua crediti triennio 2017-2019

Coerenza tra obiettivi formativi e professione sanitaria

La Commissione nazionale per la formazione continua, nel corso della riunione dello scorso 12 aprile 2018, ha voluto ribadire che, nell’organizzazione dei singoli eventi formativi, nel rispetto di quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017, i contenuti proposti dai provider devono sempre essere coerenti con la professione sanitaria destinataria degli stessi e modulati sulla base delle diverse competenze in caso di professioni trasversali. Questo per garantire un collegamento diretto dell’attività formativa ECM con la professione esercitata. La Commissione ricorda, inoltre, che è compito del provider chiarire al professionista sanitario che l’attestato di partecipazione ECM non costituisce titolo abilitante per l’esercizio delle attività trattate.

“La formazione è un dovere, scegliere come farla è un diritto”. Con questo slogan si conclude il video sul dossier formativo ECM online reperibile su questo LINK salute.https://www.youtube.com/watch?v=h6Za9sk_PMA per promuoverne la più ampia diffusione tra i professionisti sanitari. Uno strumento che consente al singolo professionista di creare un’agenda formativa personalizzata in base al proprio fabbisogno, nonché di essere parte di un percorso di gruppo che aiuti la crescita professionale in una logica di lavoro di squadra, coniugando bisogni professionali dell’individuo, esigenze del gruppo e necessità dell’organizzazione. Una “formazione di qualità e su misura” che consente di scegliere obiettivi specifici suddivisi per tre tipologie: obiettivi tecnico professionali, di processo e di sistema, andando incontro alle esigenze del singolo, del gruppo e del sistema 

25/01/2019 - Indicazioni sull’obiettivo formativo n° 6 "Sicurezza del paziente, risk management e responsabilità professionale"

La Commissione nazionale per la formazione continua, sulla base di quanto rappresentato dalla sub-area rischio clinico della Commissione salute della Conferenza Stato Regioni, con la quale verranno sviluppate le conseguenti sinergie informative, ha approvato la pubblicazione del presente comunicato per fornire indicazioni operative ai provider riguardo gli eventi che riguardano concetti, metodi e strumenti tipici della gestione del rischio, al fine di garantire uniformità nell’attribuzione degli obiettivi formativi da parte dei provider.

La Commissione nazionale per la formazione continua ritiene che, al momento dell'accreditamento ECM, tali eventi debbano essere associati all’obiettivo formativo n° 6 "Sicurezza del paziente, risk management e responsabilità professionale". Pertanto, a titolo indicativo e non esaustivo, si ritiene utile indicare le tematiche che rientrano in tale obiettivo:

  • principi/metodi e strumenti del rischio clinico/sicurezza delle cure (compresi aspetti attinenti al rischio infettivo)
  • misurazione/valutazione per la mappatura del rischio clinico/sicurezza delle cure
  • incident reporting (segnalazione di pericoli, errori, quasi eventi/near miss, eventi, eventi avversi) e relativi flussi informativi
  • segnalazione di eventi sentinella/flusso SIMES (Sistema Informativo per il Monitoraggio degli Errori in Sanità)
  • strumenti di analisi reattiva di accadimenti: Significant Event Audit (SEA)/audit di gestione del rischio clinico/audit di analisi di eventi, Root Cause Analysis (RCA)
  • FMEA/FMECA (Failure Mode and Effects Analysis/Failure Mode, Effects, and Criticality Analysis)
  • Safety WalkRounds (SWR)/visite per la sicurezza
  • osservazione diretta dell’effettuazione di pratiche per la sicurezza
  • check list di sala operatoria/safety surgical check list (SSCL)
  • raccomandazioni ministeriali/regionali per la sicurezza delle cure
  • buone pratiche per la sicurezza delle cure
  • responsabilità professionale/gestione dei sinistri/contenzioso
  • comunicazione per la sicurezza delle cure nella gestione del rischio (ad esempio: comunicazione degli eventi avversi/eventi sentinella; passaggio di consegne
  • PDFscarica il MANUALE SULLA FORMAZIONE CONTINUA DEL PROFESSIONISTA SANITARIO

 http://ape.agenas.it/professionisti/moduli-documenti.aspx

fonte www.agenas.it


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